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Charta 184

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Si conclude con questo numero, l’ultimo del 2023, la serie di copertine di Charta dedicate a Italo Calvino. A differenza delle altre, curate da Dario Cestaro con la tecnica del “paper cutting digitale”, questa è opera di una giovane artista diplomata all’Accademia di Belle Arti di Venezia, Greta Destro, che ha interpretato Il Castello dei Destini Incrociati, raccolta di storie fantastiche in cui Calvino si è ispirato ai Tarocchi. Qui l’artista mette in evidenza gli Arcani Maggiori (la Luna, l’Impiccato e la Morte), ma non si può fare a meno di collegare l’immagine dell’Autore, seduto in bilico sul satellite, alla figura di Marcovaldo, il tragicomico protagonista di Luna e Gnac (1956), uno dei racconti più noti degli “Idilli difficili”: “La luna nuova anziché ostentare l’astratta apparenza di mezzaluna rivelava la sua natura di sfera opaca illuminata intorno dagli sbiechi raggi d’un sole perduto dalla terra”. Le altre prove più riuscite del concorso indetto da Charta, a cui hanno partecipato i giovani artisti dell’Accademia di Venezia, si possono trovare all’interno di questo nu- mero, sotto il titolo “Calvinando”. L’anno calviniano è stato intenso di rievocazioni, riletture critiche, discussioni e convegni, il più recente dei quali, patrocinato da Charta, si terrà a fine novembre presso l’Università Ca’ Foscari, a cura del Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati, assieme alla Società Italiana di Comparatistica (SICL).
Se per Calvino si celebra un secolo dalla nascita, di un altro grande scrittore, Alessandro Manzoni – forse il più significativo per la storia della letteratura italiana moderna – ricorre quest’anno il centocinquantesimo dalla sua scomparsa. Per l’occasione NovaCharta ha pubblicato un’edizione critica del volume Manzoni (Pisa, 1996) di Pier Carlo Masini, a cura di Andrea Tomasetig, con una prefazione di Vittoria de Buzzaccarini. Libro godibilissimo, che si avventura nelle questioni biografiche più “segrete” dell’Autore dei Promessi Sposi, documentando parentele e amicizie, corredato di numerose illustrazioni.
Il numero 184 di Charta completa le celebrazioni con una nota sugli autografi manzoniani, all’interno di un sommario denso di contributi che vanno dalla Mail Art al fumetto, tra i quali spiccano le note sulla Vita Agra di Luciano Bianciardi, conteso da più editori, la grafica di Georges Gobô e le fotografie di Lorenzo Barbieri Hermitte. I collezionisti troveranno utili indizi sulle siderografie ottocentesche e molte altre indicazioni.
Un numero prezioso, come del resto tutti i precedenti, da consultare e conservare.