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Cucina di Charta Estate

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Consegna prevista entro Lunedì 05/08

In questo numero offriamo un excursus che inizia con un profumato momento di giovialità: lo suggerisce L’ora del Tè scritto da Martina Scalzo, sommelier della bionda infusione, che caldo o freddo dagli inizi del XVII secolo, ha invaso di piacevolezza il mondo. Daria Perocco ci racconta le scoperte gastronomiche degli avventurosi viaggiatori verso l’ovest dopo Cristoforo Colombo. Subito dopo la ricetta sicura del Pesto genovese e quella delle immancabili trenette è graficamente appuntata e disegnata da Adriano Attus, creative director de Il Sole 24 Ore.
La prima guida gastronomica italiana, stampata nel 1550 e scritta dall’umanista Ortensio Lando (1510 ca - 1558 ca), si apre con una specie di atlante gastronomico, che evidenzia regioni e specialità e prosegue nelle pagine successive con la trascrizione di ricette regionali tratte dalla guida. Autore: Matteo Ghirighini, direttore di Garum. Freddo, freddissimo, gelato, di Maria Paola Moroni Salvadori – scrittrice, giornalista e collezionista di testi di gastronomia – è tratto da Charta n. 82, pubblicato nel 2006. Julian Zhara, ha condotto e firmato l’intervista a Mattia Agazzi, chef di Gucci Osteria di Massimo Bottura, a Beverly Hills. Ne esce un pezzo circonstanziato e preciso che descrive vita, lavoro, viaggi e carriera iniziata con la gavetta in uno dei luoghi più iconici della cucina lombarda, e raggiunge, con il confronto con altre culture, i viaggi e, certo non ultimi, i consigli dei maestri, la conquista nel 2021 della Stella Michelin. I mari ne sono ricchi, ma estrarlo non è facile. È bianco e freddo, ma brucia le ferite come fosse fuoco. Corrode il ferro e divora il ghiaccio, ma si scioglie nell’acqua. Il pezzo si intitola Magia del sale e lo racconta la brillante scrittura di Giordano Berti, storico dell’arte, studioso del simbolismo esoterico.