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Charta 155

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In questo numero:

Il bimbo con il violoncello”, è lo straordinario racconto biografico di Francesco Rapazzini dedicato alla fotografa ungherese Eva Besnyö, autrice di immagini uniche, precorritrice della street photography, nel 1957 ricevette la medaglia d’oro alla Prima Biennale della Fotografia di Venezia.

Una storia di eroi dimenticati” di Mario Anton Orefice ripercorre la storia dei soldati italiani deportati dai tedeschi dopo l’8 settembre, gli Internati Militari Italiani autori di acquarelli, dipinti e disegni che raccontano la vita nei campi di prigionia nazisti.

A chiare lettere, c’era una volta l’abbecedario” di Daniela Pasqualini ci parla dello strumento con cui Pinocchio sperava di raggiungere in breve tempo un risultato miracoloso: l’abbecedario, il libro di testo unico per la scuola elementare che conteneva le basi del sapere.

In “A giuste nozze” Elisabetta Gulli Grigioni  propone un’interessante e godibile ricerca, anche iconografica di carte per sponsali tra Settecento e Novecento.

Per la massima utilità pubblica” è l’articolo che  Rosanna Cuffaro sulla  Biblioteca Marucelliana di Firenze, dove il 19 settembre scorso si è tenuta la presentazione del n. 153 di Charta dedicato ai 25 anni della rivista.

In “Una Gemma Alpina  – Fleurs des Alpesdi Henriette de Vendome”, Erminio Caprotti regala un’indimenticabile riscoperta di quest’opera introvabile della de Vendome  edita a Losanna nel 1928.

In “Verba volant, scripta manent”, Federica Benedetti racconta il sito BAV 2.0 dedicato alla Biblioteca Apostolica Vaticana.

Pasquale di Palmo firma “L’opera di un uomo angelico – i libretti di Mal Aria”, una storia degli originali libretti letterari Mal’Aria, pubblicati dal 1960 al 1994 da Arrigo Bugiani.

Curioso anche il breve articolo di Marta Compagnini intitolato “L’arte minore dei calendarietti tascabili.

Descrizione

In questo numero:

Il bimbo con il violoncello”, è lo straordinario racconto biografico di Francesco Rapazzini dedicato alla fotografa ungherese Eva Besnyö, autrice di immagini uniche, precorritrice della street photography, nel 1957 ricevette la medaglia d’oro alla Prima Biennale della Fotografia di Venezia.

Una storia di eroi dimenticati” di Mario Anton Orefice ripercorre la storia dei soldati italiani deportati dai tedeschi dopo l’8 settembre, gli Internati Militari Italiani autori di acquarelli, dipinti e disegni che raccontano la vita nei campi di prigionia nazisti.

A chiare lettere, c’era una volta l’abbecedario” di Daniela Pasqualini ci parla dello strumento con cui Pinocchio sperava di raggiungere in breve tempo un risultato miracoloso: l’abbecedario, il libro di testo unico per la scuola elementare che conteneva le basi del sapere.

In “A giuste nozzeElisabetta Gulli Grigioni propone un’interessante e godibile ricerca, anche iconografica, di carte per sponsali tra Settecento e Novecento.

Per la massima utilità pubblica” è l’articolo di Rosanna Cuffaro sulla Biblioteca Marucelliana di Firenze, dove il 19 settembre scorso si è tenuta la presentazione del n. 153 di Charta dedicato ai 25 anni della rivista.

In “Una Gemma Alpina  – Fleurs des Alpes” di Henriette de Vendôme”, Erminio Caprotti regala un’indimenticabile riscoperta di quest’opera introvabile della de Vendôme  edita a Losanna nel 1928.

In “Verba volant, scripta manent”, Federica Benedetti racconta il sito BAV 2.0 dedicato alla Biblioteca Apostolica Vaticana.

Pasquale di Palmo firma “L’opera di un uomo angelico – i libretti di Mal’Aria”, una storia degli originali libretti nati da una costola della rivista letteraria Mal’Aria, pubblicati tra il 1960 e il 1994 da Arrigo Bugiani.

Curioso anche il breve articolo di Marta Compagnini intitolato “L’arte minore dei calendarietti tascabili.

 

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