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Codice Chiti_Prime Pagine

Le Note del Ricordo

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Il Codice Chiti M. 13 della Biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana di Roma è legato alla figura di don Girolamo Chiti, erudito, compositore e trattatista nato a Siena il 19 gennaio 1679 e morto a Roma nel 1759, il quale trascrisse di suo pugno, nell’arco della sua lunga esistenza, un miscellanea di testi, manoscritti e spartiti del Cinque, Sei e Settecento divenuta un fondamentale strumento di consultazione e di studio per compositori, esperti ed esecutori di musica antica. Dedicato alla memoria dell’insigne musicologo Pierluigi Petrobelli (1932–2012), l’intervento di restauro promosso dalla casa editrice Nova Charta, restituendo al codice la sua integrità, consente oggi di fruire liberamente di questa autentica miniera di cimeli musicali.

 

Descrizione prodotto

A tre anni dalla scomparsa di Pierluigi Petrobelli (1932–2012), professore ordinario di storia della musica a Perugia e a Roma e a lungo direttore dell’Istituto Nazionale di Studi Verdiani di Parma, la casa editrice Nova Charta ha voluto dedicare la decima edizione del progetto “Salviamo un Codice” alla memoria dell’insigne musicologo, promuovendo un intervento conservativo sul Codice Chiti M 13 della Biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana di Roma.

Una miscellanea musicale contenente una ragguardevole raccolta di opere teoriche, manoscritti e spartiti dei secoli XVI, XVII e XVIII, alcuni dei quali rarissimi, assemblata da don Girolamo Chiti, custode della Cappella Corsini al Laterano, nonché erudito, compositore e trattatista di fama. Nato a Siena il 19 gennaio 1679 e morto a Roma nel 1759 il Chiti, spinto dalla passione per la musica e la sua storia, vergò il codice di suo pugno tra il 1721 e il 1756, dando vita a un corpus di testi musicali che è un’autentica miniera per studiosi ed esecutori di musica antica. Eseguito presso il Laboratorio di restauro della Biblioteca Accademica (istituito e finanziato per munifica volontà dell’Associazione Amici dell’Accademia dei Lincei), il Codice Chiti riacquista così, grazie all’iniziativa di Nova Charta, una nuova integrità e tutto il suo valore di straordinario documento di storia della musica e di insostituibile strumento di consultazione e di studio.