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Charta 151

€10.00

Il 151 contiene un bell’articolo del nostro nuovo direttore Alessandro Scarsella su un grande umanista, Marcantonio Sabellico, il quale pubblicò una Storia di Venezia che, prima volta nella storia dell’editoria, gli valse un privilegio conferitogli dal Doge corrispondente all’attuale diritto d’autore per salvaguardare il volume da eventuale scopiazzature.
Inoltre da questo numero abbiamo introdotto una nuova rubrica sul fumetto con un articolo di un nostro giovane collaboratore, Jacopo Marcello, sulla vita e i supereroi di Frank Miller.

Descrizione prodotto

Le edizioni del Saggio Storico di Vincenzo Cuoco

Nino Insinga

“Come va il mondo! Il re di Napoli dichiara la guerra ai Francesi, ed è vinto: i Francesi occupano il suo regno, e poi l’abbandonano; il re ritorna, e crede che sia un delitto capitale aver amata la patria mentre non apparteneva più a lui. Tutto ciò […] ha fatto sì che io sia stato esiliato; che sia venuto in Milano […] e che quivi per non aver altro che fare, sia diventato autore.” Saggio Storico sulla Rivoluzione Napoletana di Vincenzo Cuoco

La Biblioteca Statale Isontina

Marco Menato

Il barone Carl von Czoernig nella sua Gorizia, la Nizza austriaca scriveva, nel 1873: “Tra gli istituti scientifici dobbiamo nominare l’i.r. Biblioteca degli studi e il Museo provinciale. I primi passi per l’allestimento della Biblioteca si fecero nel 1819 a proposito della riorganizzazione del Liceo filosofico che era stato sciolto in seguito all’invasione francese del 1810; il nocciolo era costituito dalla collezione di libri del soppresso collegio dei gesuiti. Alla fine del 1872 la biblioteca che è diretta da un custode insieme con un amanuense ed è dotata di 1000 fiorini annui, possedeva 10159 opere in 17975 volumi”

Gertrude Bell e Alexandra David-Néel

Anna Rita Guaitoli

Due globe-trotter, Gertrude Bell e Alexandra David-Néel: nate ambedue (!) nel 1868, sono, ancora oggi, decisamente famose. Con loro viene meno ogni sfumatura di viaggiatrice per diletto: il viaggio è un progetto di conoscenza specifica. Per Gertrude Bell (1868- 1926), diventerà un progetto politico.

Trilussa nelle maglie della Polizia politica

Paolo Sidoni

I versi di Trilussa durante l’epoca fascista. Come furono presi dalla critica, dall’opinione pubblica e da Mussolini?

Immagini, riviste e libri dedicati ai lavori femminili in Europa
Elisabetta Gulli Grigioni

Sembra, considerando il periodo Ottocento/prima metà del Novecento, per quanto riguarda l’Italia e alcune nazioni europee come la Francia, la Germania, l’Austria che le arti del cucito e del ricamo, vivano in simbiosi con la carta

Frank Miller, cavaliere oscuro dei comics

Jacopo Marcello

Nel 1978, dopo aver esordito, poco più che ventenne, con due copertine per The Twilight Zone (84, 85) e con una storia per John Carter Warlord of Mars (18), vie- ne assunto alla Marvel, prima per contribuire a Peter Parker, the Spectacular Spider-Man (27-28), poi a illustrare Daredevil, di cui assumerà dal 1980 l’intera responsabilità artistica…

Una riedizione del Sito di Vinegia: corografia o prima guida della città?

Alessandro Scarsella

Marcantonio Sabellico pubblicò una Storia di Venezia che, prima volta nella storia dell’editoria, gli valse un privilegio conferitogli dal Doge corrispondente all’attuale diritto d’autore per salvaguardare il volume da eventuale scopiazzature.

Letteratura e società del leggere

Carlo Bordoni

La sociologia dei processi culturali dovrebbe farsi carico del profondo mutamento strutturale che ha subito la letteratura nello scorcio di tempo tra la fine del XX e l’inizio del XXI secolo. Come in ogni mutamento, anche in questo caso si è assistito, dapprima, a una messa in discussione della questione, causando un rapido deterioramento dei canoni tradizionali e della definizione stessa di letteratura. Della dispersione dei suoi limiti e del suo campo specifico di competenze.

La carta non è stanca

Michelle Delattes 

Una nuova rubrica di recensioni che tenterà, in qualche modo, di far dialogare tra loro i titoli segnalati. Mantenendo, per quanto possibile inalterata, la formula della precedente e fortunata rubrica “I trovabili” di Massimo Gatta, verranno privilegiati libri pubblicati da piccole o medie case editrici, magari quelle indipendenti o di nicchia, perché oltre che recensire libri lo scopo della nuova rubrica è anche quello di far conoscere realtà editoriali fuori dei soliti giochi

 

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