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Charta 148

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Charta 148 raccoglie articoli di Patrizia Caccia, Biagio Gamba, Lucio Gambetti, Mauro Chiabrando, Francesco Rapazzini, Elisabetta Gulli Grigioni, Marcello Soffici, Claudio Pavese, Gianignazio Cerasoli, Anna Rita Guaitoli.

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Descrizione prodotto

Stampatori a tutto tondo. “Fratelli Tensi”, dalla litografia alla fotografia di Patrizia Caccia

“I fratelli Tensi espongono alcuni albums colossali in cui sono contenute le collezioni dei loro lavori cromolitografici. E fra questi ne scorgiamo degli ammirabili. Essi espongono altresì oleografie che paiono fini miniature. È un genere che comporta in Italia molto sviluppo e progresso, e i signori Tensi sono sulla buona via. Ciò che più di tutto nella esibizione di questi egregi industriali ci è piaciuto, sono le fotolitografie e le linde e chiare riduzioni. Bravi!” L’Arte della stampa, (1881, n. 58)

Sacro rebus. Le Rebusbildchen e la prima Bibbia per l’infanzia di Biagio Gamba

Rebusbild è un termine di origine tedesca composto, a sua volta, dal latino rebus (ablativo di res) e dal tedesco bild (immagine, figura). La rebusbild è dunque un’immagine, generalmente di piccole dimensioni, nella quale si alternano figure e parole, entrambe finalizzate a comporre un testo.

L’editore di frontiera. Umberto Silva e l’utopia genovese del libro di cultura di Lucio Gambetti

Tra le più stimolanti iniziative editoriali della seconda metà del secolo, c’è indubbiamente quella della genovese Silva Editore (1959-1971) che, nei suoi dodici anni di attività mette insieme una produzione culturale di notevole rilievo, anche se inspiegabilmente dimenticata in quasi tutte le storie dell’editoria novecentesca consultate.

Di tutti i colori. Nella selva dei nomi delle tinte tra opuscoli, elenchi e vecchi campionari di Mauro Chiabrando

L’unificazione dei criteri pratici del loro campionamento nei vari settori (si pensi ai cataloghi Pantone comunemente usati nella produzione editoriale o a quelli RAL per le vernici e i rivestimenti) è altra cosa rispetto alla pratica esigenza espressiva di dare un appellativo cromatico a un abito o alla copertina di un libro.

Un milione di libri. La Bibliothèque bleue di Francesco Rapazzini

La Bibliothèque bleue era nata, inventata a Troyes, cittadina della regione Champagne divenuta celebre nel Medioevo per la reputazione dei suoi copisti e pergamenisti, dallo stampatore libraio Nicolas Oudot nei primissimi anni del Seicento. Oltre a costare pochissimo – uno o due soldi– la biblioteca blu aveva un’al- tra caratteristica: era com- mercializzata dai venditori ambulanti che la ficcavano nei loro fa- gotti o nei loro bauli per poi girare tra fiere e mercati di tutta la Francia.

“Donare per vendere” Figurine commerciali francesi nella seconda metà dell’Ottocento di Elisabetta Gulli Grigioni

Il titolo del presente articolo è preso da una serie di indagini e di verbali di incontri pubblicati sul Bollettino “Le Vieux Papier” che, a puntate, vanno sotto il titolo complessivo Donner pour vendre. Il Bollettino, fondato nel 1900 e premiato nel 1961 dall’Accademia Francese, ha spesso dimostrato attenzione alle attività collezionistiche italiane.

La varietà dei “Saggi”. Le sovraccoperte (1936-1983) di una grande collana Einaudi di Claudio Pavese

I“Saggi” Einaudi nacquero nel 1936 come collezione aperta alle più diverse discipline del sapere: dalla critica letteraria alla storiografia, dalla filosofia alla memorialistica, dalla scienza alla critica d’arte, dalla psicologia a vere e proprie opere letterarie.

Antonello a Forlì. La riscoperta di un tesoro dimenticato: il fondo Fumagalli-Moroni di Gianignazio Cerasoli

Un nucleo formato da più di centocinquanta opere, tra matrici lignee, xilografie, disegni, studi, album, fotografie e altro materiale, contenuto nello studio dell’incisore Antonello Moroni (nato a Savignano sul Rubicone nel 1889), donato nel 1953 dalla moglie Paola Fumagalli al Comune di Forlì.

Curiose, coraggiose, vagabonde. Amelia Blandford Edwards e Isabella Bird di Anna Rita Guaitoli

“Jeanne Baret, grazie a un travestimento, circumnavigò il globo su uno dei vascelli comandati da de Bougainville. Si dedicò in particolare ad assistere de Commerson, dottore e botanico, condividendone con grande coraggio lavoro e pericoli…”.

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