L’Histoire de ma fuite di Giacomo Casanova di Gianluca Simeoni

Nel 1788 ecco finalmente uscire dai torchi l’Histoire de ma fuite des prisons de la République de Venise, qu’on appelle les Plombs. Écrite à Dux en Bohème l’année 1787, in-8° antico, composta di pp. 270 (segnatura A-R8) con 2 incisioni di Berka f.t. di cui una in antiporta. Benché sia indicata Lipsia come luogo di edizione, in realtà viene stampata a Praga perché Casanova in quel periodo si trova proprio lì per seguire la composizione dell’opera, come dimostra la sua corrispondenza.

Gli anni ruggenti  dello Struzzo di Claudio Pavese

I libri Einaudi 1933-1983 – La collezione Pavese Milano, Galleria Gruppo Credito Valtellinese dal 31 marzo al 23 aprile 2016.

Fabio Sanminiatelli: curiosità editoriali tra avanguardia, prime opere e diari di Antonio Castronuovo

Non è cosa da poco vivere tra muri che videro muoversi la Gioconda: accadde a Fabio Sanminiatelli, detto Bino, che per anni visse sulle colline a sud di Greve in Chianti, nella vasta villa quattrocentesca di Vignamaggio. Fu Vasari a riconoscere nei tratti della misteriosa donna la figlia di Anton Maria di Noldo Gherardini, appartenente alla prima famiglia che ebbe in proprietà la villa in cui Leonardo da Vinci ritrasse nel marzo 1503 la ventiquattrenne Monna Lisa Gherardini, conosciuta dal mondo come la Gioconda.

Antoine de Saint-Exupéry di Anna Rita Guaitoli

È il libro più venduto del mondo, tradotto in almeno duecento lingue. Lui, l’autore, due metri di altezza, si è fatto piccolo, per lasciare il posto a quel Principe cui ha donato tanta parte di sé. Con il rischio di rimanerne schiacciato.

Livio Sanuto e la Geografia (1588) di Piero Falchetta

L’Africa, la sua forma, la sua estensione, i suoi caratteri fisici costituivano perciò per diversi aspetti un nodo particolarmente difficile da sciogliere da parte dei geografi, e la pubblicazione, a Venezia nel 1588, di un vero e proprio atlante dedicato a questo continente rappresentò un passaggio culturale di grande importanza nella storia della geografia e della cartografia.

Storia “indiziaria” della collana longanesiana di Rizzoli (1940-1948) di Lucio Gambetti

Quindici anni fa Roberto Palazzi pubblicava, su charta, Longanesi a Roma. Si può schedare l’avventura? (cfr. charta n. 55, novembre-dicembre 2001). A leggere quell’articolo ancora oggi sembra difficile poter aggiungere qualcosa sugli inizi delle Edizioni Longanesi e sul suo primo periodo romano, anche perché tutte le monografie su Longanesi, uscite prima e dopo quell’articolo, sono molto più avare di notizie di quanto non lo sia stato quel breve scritto.

Vita ondivaga e ascosa di un vecchio stereotipo di Mauro Chiabrando

A Roberto Palazzi coltissimo bibliofilo di cui i lettori di charta dovrebbero avere buona memoria, i topi stavano davvero simpatici. Palazzi scelse come marca editoriale un sorcio tra i libri, particolare tratto dall’incisione di P.L. (Pompeo Lapi?) su disegno di F.N. (?), posta in contro-frontespizio della seconda edizione deGli animali parlanti di Giovan Battista Casti, Milano, 1855.

Trovate artistiche prima e durante l’avanguardia di Enrico Sturani

Sappiamo tutti che la fotografia, negli ultimi decenni ha preso valori da capogiro né esiste ancora qualcuno così ingenuo da pensare che un’opera firmata da Man Ray, Duchamp o da un costrutti- vista sia alla portata di ogni tasca. Eppure un bellissimo volume, centrato sulle cartoline (specie fotografiche) create da surrealisti, dadaisti e costruttivisti, dedica la maggior parte dello spazio alle normali cartoline di fantasia che, pur non essendo poi troppo diverse da quei pezzi da novanta, valgono infinitamente meno.

Attrazione e antipatia per De Amicis nella letteratura infantile del Novecento di Elisabetta Gulli Grigioni

Cuore: quel breve titolo, per una non piccola e in molti casi non insignificante schiera di scrittori per l‘infanzia, fu una sorta di talismano propiziatore di successo attraverso il contatto ammirativo o imitativo, oppure un totem all’ombra del quale ripararsi dai fallimenti letterari.

 Avviso ai lettori:

A causa di una svista tipografica il prezzo di copertina del numero 144 di Charta è stato erroneamente indicato pari a 8 euro. Il prezzo reale ammonta a 10 euro. Ci scusiamo con tutti i nostri lettori.