Miniatura Viva: un successo di pubblico!
L’inaugurazione per la mostra “Miniatura Viva” esposta alla Biblioteca Riccardiana di Firenze è stato un grande successo di pubblico ed è stata prorogata fino al 5 ottobre 2013, cogliendo l’occasione per celebrare il 28 e il 29 settembre la giornata del patrimonio con la presentazione il commentario del restauro edito da Nova Charta del Liber Secretorum fidelium crucis il codice miniato voluto da Marin Sanudo Torsello per promuovere una crociata in Terrasanta.
Per chi non potesse visitare questa interessantissima esposizione ne abbiamo pubblicato un catalogo “Miniatura Viva, codici, facsimili, miniatori di oggi” acquistabile nel nostro sito.
Pubblichiamo le immagini dell’evento:
1) conferenza stampa: a sx Gianfranco Malafarina, direttore di Alumina; al centro Giovanna Lazzi, direttrice della Biblioteca Riccardiana; a dx Daniele Guernelli studioso di storia della miniatura e collaboratore di Alumina. 2) espositore delle pubblicazioni di Nova Charta. 3) Giovanna Lazzi. 4) Giovanna Lazzi e Gianfranco Malafarina. 5) i miniatori che hanno partecipato con le loro opere alla mostra: da sx, Marzio Foresti, Maurizio Saccon, Agnieszka Kossowska, Barbara Calzolari, Ivano Ziggiotti, Tiziana Gironi, Enrico Ragni, Gianfranco Malafarina, Francesco Mori, Piero Colombani. 6) miniatura antica appartenente alla Riccardiana. 7) idem. 8 ) idem. 9) miniatura realizzata da Ivano Ziggiotti. 10) idem. 11) miniatura di Enrico Ragni in arte Malleus. 12) idem. 13) miniatura antica appartenente alla Riccardiana. 14) miniatura di Maurizio Saccon. 15) miniature di Barbara Calzolari e Tiziana Gironi. 16) Salone Luca Giordano. 17) Giovanna Lazzi illustra le miniature.
Anteprima del diario di Vittorio Emanuele III
Domenica 19 maggio, come già anticipato nei nostri siti, Novacharta ha presentato in anteprima al Salone del Libro di Torino, sotto l’insegna dell’ambizioso progetto Salviamo una Biblioteca, la prossima pubblicazione del diario inedito e autografo di Vittorio Emanuele III attraverso una serie di letture recitate dai carteggi tra il sovrano e la moglie Elena di Montenegro.
Assieme al prezioso diario è in pubblicazione il commentario “Sì, è il Re” che guarda alla figura di Vittorio Emanuele III non nel suo ruolo di politico e di Sovrano, ma per l’uomo che era e per i suoi rapporti familiari.
Attraverso un’analisi storica degli eventi narrati nel diario autografo, illustrata dalle immagini delle stesse pagine manoscritte e dalle copertine d’epoca della Domenica del Corriere e della Tribuna Illustrata, ripercorre le tappe del lungo viaggio, metaforico e reale, fatto dal Sovrano insieme alla donna che lo ha accompagnato per tutta la vita: la regina Elena.
A comporre le altre sezioni del volume un saggio sulle vicende del diario e dei memoriali perduti, una traccia pubblica e privata della figura del sovrano e un’interessante analisi grafologica, oltre a due omaggi personali legati al ricordo di Vittorio Emanuele III ed Elena di Montenegro, per mano di chi li ha conosciuti.












Itinerari di un re: dal 20 giugno al 10 agosto 2013
Il 20 giugno 2013 apre al pubblico “Itinerari di un re”, un’esposizione allestita presso la Biblioteca Nazionale Reale di Torino in collaborazione con la Biblioteca stessa, la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte e il Centro documentazione Residenze Reali.
La mostra prende origine dal ritrovamento di uno dei Diari manoscritti di Vittorio Emanuele creduto perduto, l’Itinerario generale dopo il 1 giugno 1896. Si tratta di una sorta di ‘atto’ d’amore del re a sua moglie, la regina Elena, iniziato il giorno in cui i due futuri sposi si incontrarono, il 1 giugno 1896, e terminato il 24 ottobre 1946 in occasione delle loro nozze d’oro. Oggi il manoscritto è tanto più prezioso perché è l’unico Diario del sovrano preservato dal tempo e dalla distruzione; si racconta infatti che la principessa Jolanda di Savoia Calvi di Bergolo avesse bruciato le ‘famose’ Memorie che il re, suo padre, aveva redatto nel corso del Regno e, in particolare, durante gli anni dell’esilio. Proprio per la natura particolare del documento, e grazie ai numerosi cimeli prestati dalla Biblioteca Reale di Torino e dalla Biblioteca Nazionale di Palermo, la mostra cercherà di fare emergere gli aspetti privati del re, naturalmente intrecciati agli eventi dell’alta politica, della guerra e della drammatica fine della monarchia in Italia.
La mostra esporrà inoltre una ricca varietà di materiale legato alla figura di Vittorio Emanuele III, proveniente da archivi privati; degno di nota soprattutto un documento denominato “Diario siciliano” che Vittorio Emanuele scrisse in lingua inglese, giovanissimo, all’età di undici anni durante un soggiorno nelle province meridionali assieme ai suoi genitori.
Il percorso è arricchito dall’utilizzo di filmati e di due postazioni multimediali: due monitor touch screen in cui sarà possibile sfogliare i due diari esposti in formato digitale.
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